ESIA
 
PROGRAMMA di METRON pubblicato nel Vol.I n.1 - 1.VII.1920
 

PROGRAMMA

Una delle maggiori difficoltà che incontra lo statistico moderno è quella di tener dietro agli articoli che possono interessare i suoi studi. Questi provengono da scuole diverse e compaiono su atti di accademie e su riviste appartenenti alle più svariate discipline. Converrebbe consultare pubblicazioni di astronomia e di genetica e di eugenica, di economia politica e di fisica e di chimica, di scienza delle finanze e di storia, di diritto e di igiene e di medicina, di antropologia e di ingegneria e di scienze attuariali, di demografia e di fisiologia e di patologia e di psicologia, di matematiche pure e di biologia generale, e ancora di zoologia e di zootecnia e di botanica e di agronomia.
Il più delle volte si tratta, è vero, di articoli che non rappresentano nulla più che una applicazione al soggetto trattato di metodi ben noti: spesso anche, conviene riconoscere, i risultati raggiunti non hanno un particolare interesse al di là della disciplina in cui la trattazione rientra. Ma altre volte le cose stanno diversamente. Trattasi talora di articoli di metodologia statistica, che posseggono un interesse generale per ogni cultore della materia. Più spesso ancora vediamo, in occasione di applicazioni ad argomenti speciali, prospettate e risolte questioni metodologiche, messa in luce la portata di ipotesi insite in taluni procedimenti, verificata l'approssimazione di conclusioni teoriche, realizzati così in vari modi progressi, della cui conoscenza può avvantaggiarsi ogni ramo della statistica. Molte altre volte ancora i risultati di particolari indagini statistiche, se non hanno un interesse per tutti i cultori della statistica, lo hanno per, e grandissimo, per i cultori dei rami affini di questa disciplina; e così, per esempio, risultati statistici ottenuti nel campo dell'antropologia, della biologia generale, della zootecnia, della genetica, dell'eugenica, dell'igiene, della medicina, della patologia, delle scienze attuariali, dell'economia politica, della storia, possono interessare vivamente il demografo.
Chi, nello sforzo di dare alla propria cultura statistica la massima estensione possibile, abbia consuetudine con le pubblicazioni disparate che contengono lavori statistici, non tarda ad accorgersi dei gravi inconvenienti che derivano da questa mancanza di coordinazione del lavoro.
Materiali statistici preziosi, faticosamente raccolti e diligentemente criticati, spesso restano senza utilità per la scienza, esposti e manipolati come sono da persone non pratiche dei moderni metodi di elaborazione. Difficoltà tipografiche rendono poi per lo più impossibile di pubblicare i dati originali nella loro integrità, per modo che resta esclusa anche la possibilità che i competenti ne traggano il frutto che l'autore non seppe cogliere.
Altre volte sono discussioni lunghissime, inconcludenti, quando pure non concludono a rovescio, per trattare questioni, che conoscenze anche elementari di metodi noti avrebbero permesso di risolvere con poche parole e sicuramente.
Talvolta, ancora, si assiste, ed è questo, in fondo, il male minore a riscoperte di verità e a reinvenzioni di metodi già raggiunti in altri campi della statistica. E, anche all'infuori di questi danni manifesti, quante volte, leggendo un autore, pure sagace e profondo conoscitore del suo campo d'indagine, non vien fatto di avvertire il profitto che egli avrebbe potuto ritrarre dalla conoscenza di lavori statistici pubblicati in periodici lontani dalla sua disciplina?
Nei limiti consentiti ad una rivista, METRON si propone di fare il primo passo per ovviare a questi inconvenienti. Esso si rivolge, pertanto, a tutti gli studiosi che nei campi e coi metodi più disparati coltivano la statistica, domandando ad essi di convergere i loro sforzi per il progresso della scienza. METRON mira ad essere per ora il loro organo di collegamento, per divenire a poco a poco un organo di coordinazione scientifica.
Conseguentemente con tali propositi, METRON resta aperto a tutte le tendenze metodologiche, da quelle che rifuggono da ogni procedimento che non sia alla portata anche delle persone di media cultura, a quelle che fanno consistere il progresso della statistica nell'accogliere in misura sempre più larga i più raffinati e sottili procedimenti delle matematiche superiori. Le une e le altre hanno effettivamente ragione di attuarsi per indagini particolari. Vi sono infatti problemi, a cui bastano, per essere risolti, i metodi più antichi dell'analisi statistica, diventati ormai patrimonio comune di ogni persona colta; ed altri invece ve ne sono, che non possono essere trattati senza il ricorso ai più ardui strumenti del calcolo. E, tra questi e quelli, vi è una gradazione insensibile di passaggi. Ora, problemi di tutti questi vari tipi possono avere un interesse per la scienza in generale e per la statistica in particolare. METRON pertanto li vedrà volentieri trattati coi metodi meglio rispondenti.
Certamente non si può tacere che il compito di collegamento che la rivista si propone sarà assolto tanto più agevolmente, quanto minore sarà il tecnicismo usato dagli autori e quanto più largo, conseguentemente, sarà il pubblico che delle loro indagini potrà prendere piena a conoscenza. Perciò la Direzione vedrebbe con piacere che le questioni fossero sempre trattate coi mezzi più semplici consentiti dall'indole della materia.
Questa è, d'altra parte, solo l'espressione di un desiderio della Direzione e non una condizione per l'accettazione degli articoli. La Direzione non desidera forzare ad andare contro alla loro naturale propensione quegli autori che, pur di guadagnare in concisione e precisione di linguaggio o in raffinatezza di metodi, sono disposti a rinunciare a farsi intendere da una parte dei lettori.
Condizione essenziale per l'accettazione dei lavori è invece che questi portino un contributo, nel campo della metodologia o delle applicazioni statistiche, che abbia un qualche carattere di originalità e possa interessare una più o meno ampia cerchia di cultori della statistica. A seconda dell'interesse più o meno largo degli argomenti trattati, i lavori verranno inseriti nella rubrica degli articoli o in quella delle note. Molte volte, però, lo statistico perviene, nelle sue ricerche, a risultati singoli che, per quanto non bastino a formar materia di un articolo e neppure di una nota, pure possono offrire un interesse di curiosità scientifica, non solo, ma anche costituire un materiale che viene utilmente a integrare le lacune di altre ricerche. Risultati siffatti verranno pubblicati in una rubrica a parte.
Oltre all'elenco delle pubblicazioni ricevute, la rivista conterrà in ogni numero una o più rassegne di opere statistiche o di risultati statistici desunti da opere di carattere prevalentemente non statistico. Ogni rassegna riguarderà un particolare ramo della statistica, la statistica metodologica, ad esempio, oppure la statistica demografica, o la sanitaria, o l'antropometrica, o l'economica.
Vi sarà ancora una rassegna delle fonti statistiche e una rassegna dei rami delle matematiche, che con la statistica hanno diretta attinenza (calcolo delle probabilità, interpolazione, ecc.). Potranno infine essere accolte discussioni sopra temi che abbiano per la statistica particolare interesse.
METRON è una rivista internazionale. Il fatto che essa viene stampata in Italia e che i redattori sono quindi, di necessità, in maggioranza, italiani fa sì che probabilmente la lingua italiana vi abbia, specialmente sul principio una parte maggiore delle altre lingue internazionali, la francese, l'inglese, la tedesca. Queste vi sono ammesse in condizioni di assoluta parità. Spetta ai collaboratori delle altre nazioni di intensificare la loro partecipazione in modo da fare scomparire ogni differenza. La partecipazione più larga degli autori non italiani è nel desiderio della Direzione.

Il Direttore di METRON C. Gini