PROGRAMMA
Una delle maggiori difficoltà che incontra lo statistico
moderno è quella di tener dietro agli articoli che possono
interessare i suoi studi. Questi provengono da scuole diverse
e compaiono su atti di accademie e su riviste appartenenti alle
più svariate discipline. Converrebbe consultare pubblicazioni
di astronomia e di genetica e di eugenica, di economia politica
e di fisica e di chimica, di scienza delle finanze e di storia,
di diritto e di igiene e di medicina, di antropologia e di ingegneria
e di scienze attuariali, di demografia e di fisiologia e di
patologia e di psicologia, di matematiche pure e di biologia
generale, e ancora di zoologia e di zootecnia e di botanica
e di agronomia.
Il più delle volte si tratta, è vero, di articoli
che non rappresentano nulla più che una applicazione
al soggetto trattato di metodi ben noti: spesso anche, conviene
riconoscere, i risultati raggiunti non hanno un particolare
interesse al di là della disciplina in cui la trattazione
rientra. Ma altre volte le cose stanno diversamente. Trattasi
talora di articoli di metodologia statistica, che posseggono
un interesse generale per ogni cultore della materia. Più
spesso ancora vediamo, in occasione di applicazioni ad argomenti
speciali, prospettate e risolte questioni metodologiche, messa
in luce la portata di ipotesi insite in taluni procedimenti,
verificata l'approssimazione di conclusioni teoriche, realizzati
così in vari modi progressi, della cui conoscenza può
avvantaggiarsi ogni ramo della statistica. Molte altre volte
ancora i risultati di particolari indagini statistiche, se non
hanno un interesse per tutti i cultori della statistica, lo
hanno per, e grandissimo, per i cultori dei rami affini di questa
disciplina; e così, per esempio, risultati statistici
ottenuti nel campo dell'antropologia, della biologia generale,
della zootecnia, della genetica, dell'eugenica, dell'igiene,
della medicina, della patologia, delle scienze attuariali, dell'economia
politica, della storia, possono interessare vivamente il demografo.
Chi, nello sforzo di dare alla propria cultura statistica la
massima estensione possibile, abbia consuetudine con le pubblicazioni
disparate che contengono lavori statistici, non tarda ad accorgersi
dei gravi inconvenienti che derivano da questa mancanza di coordinazione
del lavoro.
Materiali statistici preziosi, faticosamente raccolti e diligentemente
criticati, spesso restano senza utilità per la scienza,
esposti e manipolati come sono da persone non pratiche dei moderni
metodi di elaborazione. Difficoltà tipografiche rendono
poi per lo più impossibile di pubblicare i dati originali
nella loro integrità, per modo che resta esclusa anche
la possibilità che i competenti ne traggano il frutto
che l'autore non seppe cogliere.
Altre volte sono discussioni lunghissime, inconcludenti, quando
pure non concludono a rovescio, per trattare questioni, che
conoscenze anche elementari di metodi noti avrebbero permesso
di risolvere con poche parole e sicuramente.
Talvolta, ancora, si assiste, ed è questo, in fondo,
il male minore a riscoperte di verità e a reinvenzioni
di metodi già raggiunti in altri campi della statistica.
E, anche all'infuori di questi danni manifesti, quante volte,
leggendo un autore, pure sagace e profondo conoscitore del suo
campo d'indagine, non vien fatto di avvertire il profitto che
egli avrebbe potuto ritrarre dalla conoscenza di lavori statistici
pubblicati in periodici lontani dalla sua disciplina?
Nei limiti consentiti ad una rivista, METRON si propone
di fare il primo passo per ovviare a questi inconvenienti. Esso
si rivolge, pertanto, a tutti gli studiosi che nei campi e coi
metodi più disparati coltivano la statistica, domandando
ad essi di convergere i loro sforzi per il progresso della scienza.
METRON mira ad essere per ora il loro organo di collegamento,
per divenire a poco a poco un organo di coordinazione scientifica.
Conseguentemente con tali propositi, METRON resta aperto
a tutte le tendenze metodologiche, da quelle che rifuggono da
ogni procedimento che non sia alla portata anche delle persone
di media cultura, a quelle che fanno consistere il progresso
della statistica nell'accogliere in misura sempre più
larga i più raffinati e sottili procedimenti delle matematiche
superiori. Le une e le altre hanno effettivamente ragione di
attuarsi per indagini particolari. Vi sono infatti problemi,
a cui bastano, per essere risolti, i metodi più antichi
dell'analisi statistica, diventati ormai patrimonio comune di
ogni persona colta; ed altri invece ve ne sono, che non possono
essere trattati senza il ricorso ai più ardui strumenti
del calcolo. E, tra questi e quelli, vi è una gradazione
insensibile di passaggi. Ora, problemi di tutti questi vari
tipi possono avere un interesse per la scienza in generale e
per la statistica in particolare. METRON pertanto li
vedrà volentieri trattati coi metodi meglio rispondenti.
Certamente non si può tacere che il compito di collegamento
che la rivista si propone sarà assolto tanto più
agevolmente, quanto minore sarà il tecnicismo usato dagli
autori e quanto più largo, conseguentemente, sarà
il pubblico che delle loro indagini potrà prendere piena
a conoscenza. Perciò la Direzione vedrebbe con piacere
che le questioni fossero sempre trattate coi mezzi più
semplici consentiti dall'indole della materia.
Questa è, d'altra parte, solo l'espressione di un desiderio
della Direzione e non una condizione per l'accettazione degli
articoli. La Direzione non desidera forzare ad andare contro
alla loro naturale propensione quegli autori che, pur di guadagnare
in concisione e precisione di linguaggio o in raffinatezza di
metodi, sono disposti a rinunciare a farsi intendere da una
parte dei lettori.
Condizione essenziale per l'accettazione dei lavori è
invece che questi portino un contributo, nel campo della metodologia
o delle applicazioni statistiche, che abbia un qualche carattere
di originalità e possa interessare una più o meno
ampia cerchia di cultori della statistica. A seconda dell'interesse
più o meno largo degli argomenti trattati, i lavori verranno
inseriti nella rubrica degli articoli o in quella delle note.
Molte volte, però, lo statistico perviene, nelle sue
ricerche, a risultati singoli che, per quanto non bastino a
formar materia di un articolo e neppure di una nota, pure possono
offrire un interesse di curiosità scientifica, non solo,
ma anche costituire un materiale che viene utilmente a integrare
le lacune di altre ricerche. Risultati siffatti verranno pubblicati
in una rubrica a parte.
Oltre all'elenco delle pubblicazioni ricevute, la rivista conterrà
in ogni numero una o più rassegne di opere statistiche
o di risultati statistici desunti da opere di carattere prevalentemente
non statistico. Ogni rassegna riguarderà un particolare
ramo della statistica, la statistica metodologica, ad esempio,
oppure la statistica demografica, o la sanitaria, o l'antropometrica,
o l'economica.
Vi sarà ancora una rassegna delle fonti statistiche e
una rassegna dei rami delle matematiche, che con la statistica
hanno diretta attinenza (calcolo delle probabilità, interpolazione,
ecc.). Potranno infine essere accolte discussioni sopra temi
che abbiano per la statistica particolare interesse.
METRON è una rivista internazionale. Il fatto
che essa viene stampata in Italia e che i redattori sono quindi,
di necessità, in maggioranza, italiani fa sì che
probabilmente la lingua italiana vi abbia, specialmente sul
principio una parte maggiore delle altre lingue internazionali,
la francese, l'inglese, la tedesca. Queste vi sono ammesse in
condizioni di assoluta parità. Spetta ai collaboratori
delle altre nazioni di intensificare la loro partecipazione
in modo da fare scomparire ogni differenza. La partecipazione
più larga degli autori non italiani è nel desiderio
della Direzione.
Il Direttore
di METRON C. Gini
|