Grafico a barre: minori consumi elettrici attribuiti all'ora legale, stima di Terna a marzo e dato di fine ottobre, milioni di kWh. 2024: 370 e 340; 2025: 330 e 310; 2026: stima 302, dato non ancora pubblicato.

Ora solare: quanta energia si risparmia davvero con il cambio d’ora

In breve. Domenica 25 ottobre 2026 in Italia torna l’ora solare. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima che l’ora legale 2026 (dal 29 marzo al 25 ottobre) faccia consumare circa 302 milioni di kWh in meno: poco meno dello 0,1% del fabbisogno elettrico italiano di un anno (311,3 miliardi di kWh nel 2025). Non è una misura diretta: è una stima, e nei due anni precedenti il dato di fine ottobre è stato più basso della stima di marzo (−8,1% nel 2024, −6,1% nel 2025). Il risparmio «in euro» cambia soprattutto con il prezzo del kWh: tra il 2024 e il 2025 i kWh risparmiati sono scesi dell’8,8% e gli euro sono saliti del 19,5%.

Grafico a barre: minori consumi elettrici attribuiti all'ora legale, stima di Terna a marzo e dato di fine ottobre, milioni di kWh. 2024: 370 e 340; 2025: 330 e 310; 2026: stima 302, dato non ancora pubblicato.
Minori consumi attribuiti all’ora legale, stima di marzo e dato di ottobre, milioni di kWh, 2024-2026. Fonte: Terna, comunicati sull’ora legale · elaborazione Metron Journal.

Ogni anno, alla fine di marzo e alla fine di ottobre, i giornali riportano un numero di Terna: «milioni di euro risparmiati con l’ora legale». Quel numero risponde a una domanda precisa, e le domande da farsi sono tre: che cosa è stato stimato, come, e quanto pesa. Qui non discutiamo se il cambio d’ora sia utile o da abolire: guardiamo come è fatto il numero.

Che cosa dice il dato

Terna pubblica ogni anno due comunicati: a fine marzo una stima per i sette mesi di ora legale che stanno per cominciare, a fine ottobre un dato per i sette mesi appena finiti. Nei comunicati compaiono quattro cifre: i minori consumi in milioni di kWh (un chilowattora, kWh, è l’energia di un apparecchio da 1.000 watt acceso per un’ora), la CO2 non emessa, il costo medio del kWh usato per il calcolo e i milioni di euro risparmiati.

Anno Comunicato Minori consumi (milioni di kWh) CO2 evitata (migliaia di t) Costo del kWh (centesimi) Risparmio dichiarato (milioni di €)
2024 stima, 29/03/2024 370 170 24,3 circa 90
2024 dato, 25/10/2024 340 160 22,2 oltre 75
2025 stima, 28/03/2025 330 160 29,9 circa 100
2025 dato, 24/10/2025 310 145 29,1 oltre 90
2026 stima, 25/03/2026 302 142 26,63 circa 80

Fonte: Terna, comunicati stampa sull’ora legale (date in tabella). Il costo del kWh è quello del «cliente domestico tipo» secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), al lordo delle imposte, come riportato da Terna. Il dato di fine ottobre 2026 non era ancora stato pubblicato al 16/10/2026.

Il valore in euro è un prodotto: minori consumi × costo del kWh. Rifacendo il calcolo con le cifre di Terna si ritrovano i valori dichiarati: 340 milioni di kWh × 22,2 centesimi = 75,5 milioni di euro; 310 × 29,1 = 90,2; 302 × 26,63 = 80,4 (calcoli nostri).

Come è stato misurato

Il consumo evitato non si può leggere su un contatore: bisognerebbe sapere quanta elettricità si sarebbe consumata senza il cambio d’ora, e quel numero non esiste. Terna spiega il metodo sul proprio sito di divulgazione: confronta i consumi elettrici della settimana prima e di quella dopo il passaggio all’ora legale, e li corregge per fattori che nulla hanno a che fare con le lancette (la temperatura, la nuvolosità, le festività e i «ponti»), in modo che resti, nelle parole di Terna, «solo l’effetto dello spostamento di orario». Poi proietta il risultato sui sette mesi, e la proiezione è la parte più difficile, perché l’effetto tende a diminuire nelle settimane successive al cambio.

Due conseguenze. La prima: è un modello, con ipotesi di chi lo costruisce. La seconda: l’effetto non è uguale tutti i mesi. Secondo Terna il beneficio è maggiore ad aprile e a ottobre, quando le giornate sono più corte e spostare avanti l’orologio ritarda l’accensione delle luci durante ore in cui si lavora ancora; in giugno, luglio e agosto il guadagno di luce cade in serata, a lavoro finito, e l’effetto è meno evidente.

La stima di marzo e il dato di ottobre non coincidono

Per due anni di fila Terna ha corretto verso il basso la propria stima. Il comunicato di ottobre non descrive un calcolo diverso da quello di marzo: noi lo leggiamo come una seconda valutazione di Terna, non come la lettura di un contatore.

Anno Stima di marzo Dato di ottobre Differenza Risparmio in euro (nostro ricalcolo)
2024 370 milioni di kWh 340 milioni di kWh −30 milioni (−8,1%) da 89,9 a 75,5 milioni (−16,0%)
2025 330 milioni di kWh 310 milioni di kWh −20 milioni (−6,1%) da 98,7 a 90,2 milioni (−8,6%)

Fonte: Terna, comunicati sull’ora legale 2024 e 2025. Differenze e ricalcolo in euro (kWh × costo del kWh di ciascun comunicato): calcoli di Metron Journal.

Anche la stima del 2026 (302 milioni di kWh) è inferiore del 18,4% a quella del 2024 (370): 68 milioni di kWh in meno in due anni. Dal 2024 al 2026 la stima di marzo scende ogni anno.

Gli euro non misurano l’ora

Tra i dati di fine ottobre 2024 e 2025 i minori consumi scendono da 340 a 310 milioni di kWh (−8,8%). Eppure il risparmio in euro dichiarato sale, da «oltre 75» a «oltre 90» milioni: nel nostro ricalcolo +19,5%. Non è che l’ora legale abbia funzionato meglio: è cambiato il prezzo del kWh usato nel calcolo, da 22,2 a 29,1 centesimi (+31,1%).

Grafico a barre: variazione 2025 su 2024 dei dati di fine ottobre di Terna. Minori consumi in kWh meno 8,8%, costo medio del kWh più 31,1%, risparmio in euro (kWh per costo) più 19,5%.
Variazione 2025 su 2024: kWh risparmiati, costo del kWh, euro risparmiati. Fonte: Terna, comunicati del 25/10/2024 e 24/10/2025 · elaborazione Metron Journal.

Per questo conviene leggere due numeri separati. I kWh dicono quanto l’ora legale ha spostato i consumi, secondo il modello di Terna; gli euro dicono quanto vale quell’energia a un certo prezzo, e cambiano anche se l’ora legale non cambia. Sono due variazioni diverse, come per i punti percentuali e le variazioni percentuali (vedi percentuali e punti percentuali).

Quanto pesa 302 milioni di kWh

Nel 2025 i consumi elettrici italiani sono stati pari a 311,3 TWh secondo Terna, cioè 311,3 miliardi di kWh. Un terawattora (TWh) è un miliardo di kWh. Rispetto a quel totale:

  • 302 milioni di kWh sono lo 0,097%, meno di un millesimo (calcolo nostro; il 2026 è confrontato con il fabbisogno del 2025, perché quello del 2026 non è ancora noto);
  • i 310 milioni di kWh del dato di ottobre 2025 sono lo 0,100%.

Terna dà un’altra misura: 302 milioni di kWh sono il fabbisogno annuo medio di circa 115 mila famiglie. È una conversione: dice la grandezza, non un fatto.

Dal 2004 al 2025 Terna calcola un minor consumo complessivo «superiore a 12 miliardi di kWh». Dividendo per i 22 anni, la media è almeno 545 milioni di kWh l’anno (calcolo nostro): la stima del 2026 è più bassa di almeno il 44% (la media vera è un valore uguale o superiore a 545, quindi il calo è almeno quello). Terna dà una spiegazione: il risparmio energetico «si va riducendo di anno in anno» perché la diffusione dei LED e di sistemi ad alta efficienza ha ridotto l’energia necessaria per l’illuminazione e per altre attività.

Cosa NON dice questo dato

  • Non è una misura osservata. È una stima con un modello; il testo dei comunicati non dà un intervallo di incertezza. Qui non c’è una seconda stima indipendente con cui confrontarla: non ne abbiamo trovata una pubblicata, e non possiamo escludere che esista.
  • Non prova una causa da solo. Confrontare i consumi prima e dopo una data è un confronto, e le correzioni (temperatura, nuvolosità, festività) servono proprio a evitare di attribuire al cambio d’ora ciò che dipende da altro. Il principio è quello di correlazione non è causazione: più forte è la correzione, più il risultato dipende da come è fatta.
  • Riguarda solo l’elettricità. Non dice nulla sui consumi di gas o di riscaldamento, né sul resto dei costi e dei benefici del cambio d’ora: qui non li valutiamo.
  • La CO2 evitata è una conversione. Terna non dichiara il fattore di emissione usato. Dividendo la CO2 per i kWh dei comunicati si ottiene un valore intorno a 0,47 kg per kWh (calcolo nostro), ma resta una conseguenza di quel fattore.
  • Il numero di marzo non è quello di ottobre. Una stima è una previsione; come per un dato provvisorio e uno definitivo (vedi come si legge un comunicato ISTAT), conviene citare sempre quale dei due si sta leggendo.
  • Nessuna previsione sul 2026. Il dato di fine ottobre 2026 non era ancora uscito alla stesura di questa pagina (16/10/2026): nel 2025 è uscito il 24 ottobre, nel 2024 il 25.

La regola, in una frase

Quando leggi «l’ora legale fa risparmiare X milioni di euro», chiediti tre cose: è una stima o un dato, in kWh o in euro, e a che prezzo del kWh.

Come è stato misurato

Le cifre vengono dai comunicati stampa di Terna sull’ora legale del 29/03/2024, 25/10/2024, 28/03/2025, 24/10/2025 e 25/03/2026, dal testo divulgativo di Terna Lightbox del 27/03/2026 (metodo e limiti) e dal comunicato di Terna sui consumi elettrici 2025 del 21/01/2026 (311,3 TWh). Pagine lette il 16/10/2026. Le cifre sono riportate come pubblicate da Terna, con le sue approssimazioni («circa», «oltre»). Sono calcoli di Metron Journal: il risparmio in euro ricalcolato (kWh × costo del kWh), le differenze tra stima e dato di ottobre, la variazione 2025 su 2024 di kWh, costo del kWh e euro, la quota sul fabbisogno 2025, la media 2004-2025 e la CO2 per kWh. Tutti rifacibili dalla tabella scaricabile in CSV.

Domande frequenti

Quando torna l’ora solare nel 2026?

Domenica 25 ottobre 2026: l’ora legale, in vigore dal 29 marzo, termina quel giorno e le lancette tornano indietro di un’ora, secondo il comunicato di Terna del 25 marzo 2026.

Quanta energia fa risparmiare l’ora legale in Italia?

Secondo la stima di Terna del 25 marzo 2026, nei sette mesi di ora legale 2026 circa 302 milioni di kWh, poco meno dello 0,1% del fabbisogno elettrico italiano del 2025 (311,3 TWh). È una stima, non una misura diretta.

Il risparmio in euro è un dato misurato?

No. È il prodotto tra i minori consumi stimati e il costo medio del kWh usato da Terna. Per questo può salire anche quando i kWh risparmiati scendono: tra il 2024 e il 2025 i kWh sono scesi dell’8,8%, il costo del kWh è salito del 31,1% e gli euro dichiarati sono saliti, nel nostro ricalcolo, del 19,5%.

Perché la stima di marzo è diversa dal dato di ottobre?

Terna pubblica prima una stima per i sette mesi che iniziano e poi un dato a fine periodo. Nel 2024 il dato di ottobre (340 milioni di kWh) è stato più basso della stima di marzo (370) dell’8,1%, nel 2025 (310 contro 330) del 6,1%. Il motivo preciso non è spiegato nei comunicati.

Perché il risparmio di energia dell’ora legale diminuisce negli anni?

Terna indica la diffusione dei LED e di sistemi ad alta efficienza, che hanno ridotto l’energia necessaria per l’illuminazione e per altre attività. Le sue stime di marzo vanno da 370 milioni di kWh nel 2024 a 302 nel 2026.

Fonti

  • Terna — «Con l’ora legale circa 90 milioni di euro di risparmi» (29/03/2024): terna.it
  • Terna — «Nei sette mesi di ora legale risparmio di oltre 75 milioni di euro» (25/10/2024): terna.it
  • Terna — «Con l’ora legale circa 100 milioni di euro di risparmi» (28/03/2025): terna.it
  • Terna — «Nei sette mesi di ora legale risparmio di 90 milioni di euro» (24/10/2025): terna.it
  • Terna — «Ora legale: circa 80 milioni di euro di risparmi» (25/03/2026): terna.it
  • Terna Lightbox — «Ora legale, cosa c’è dietro lo spostamento delle lancette» (27/03/2026): lightbox.terna.it
  • Terna — «Nel 2025 fabbisogno elettrico pari a 311,3 TWh» (21/01/2026): terna.it
  • Elaborazione Metron Journal. Dati scaricabili in CSV: Ora legale, stime e dati di Terna 2024-2026