Tre barre orizzontali sugli stranieri in Italia. Cittadinanza straniera, 1 gennaio 2025: 5,37 milioni. Nati all'estero, 1 gennaio 2025: 6,93 milioni. Permessi di soggiorno validi di cittadini non UE, 31 dicembre 2025: 4,26 milioni.

Stranieri in Italia: quanti sono, e i quattro numeri che si confondono

In breve. Al 1 gennaio 2025 in Italia risiedevano 5.371.251 persone con cittadinanza straniera (9,1% della popolazione) e 6.928.045 nate all’estero (11,8%). Il 31 dicembre 2025 i permessi di soggiorno validi, per i soli cittadini non UE, erano 4.257.673. Sono tre conteggi ufficiali della stessa realtà, con tre risposte diverse. E c’è un quarto numero, che non compare in nessuno dei tre: le 217.448 persone che nel 2024 hanno acquisito la cittadinanza italiana e che, per questo, dal conteggio degli «stranieri» sono uscite.

Tre barre orizzontali sugli stranieri in Italia. Cittadinanza straniera, 1 gennaio 2025: 5,37 milioni. Nati all'estero, 1 gennaio 2025: 6,93 milioni. Permessi di soggiorno validi di cittadini non UE, 31 dicembre 2025: 4,26 milioni.
Tre conteggi ufficiali della stessa realtà. Fonte: Eurostat, migr_pop1ctz, migr_pop3ctb, migr_resvalid · elaborazione Metron Journal.

Un titolo che dice «gli stranieri in Italia sono 5,4 milioni» e uno che dice «quasi 7 milioni di persone nate all’estero» non si contraddicono. Rispondono a due domande diverse. Qui li rifacciamo con i numeri, definizione per definizione, e li confrontiamo con quelli degli altri grandi paesi europei.

Quattro numeri, quattro domande

Numero Domanda a cui risponde Italia Data
Cittadinanza straniera Quante persone residenti non hanno la cittadinanza italiana? 5.371.251 (9,1% dei residenti) 1 gennaio 2025
Nati all’estero Quante persone residenti sono nate fuori dall’Italia, qualunque sia oggi la loro cittadinanza? 6.928.045 (11,8% dei residenti) 1 gennaio 2025
Permessi di soggiorno validi Quanti cittadini di paesi non UE hanno un permesso valido? 4.257.673 31 dicembre 2025
Acquisizioni di cittadinanza Quante persone diventano italiane in un anno (e quindi non sono più «straniere»)? 217.448 anno 2024

Fonte: Eurostat, migr_pop1ctz e migr_pop3ctb (popolazione al 1 gennaio 2025, tutte le età), migr_resvalid (permessi validi al 31 dicembre 2025), migr_acq (acquisizioni nel 2024); tabelle lette via API il 05/10/2026. Popolazione totale al 1 gennaio 2025: 58.943.464. Il numero degli stranieri e le quote sono calcoli di Metron Journal (totale meno cittadini italiani; quota sul totale).

Le righe 1 e 2 sono due stock di persone residenti, alla stessa data, con due criteri diversi. La riga 3 è uno stock di permessi, a un’altra data, che riguarda solo chi non è cittadino UE. La riga 4 è un flusso: persone che passano in un anno da una condizione all’altra. Sono quattro tipi di numero e non si sommano né si sottraggono tra loro.

Cittadinanza straniera e nati all’estero: due insiemi che si intersecano

I residenti con cittadinanza straniera sono 5.371.251. Di questi, 1.373.870 hanno la cittadinanza di un altro paese UE, 3.996.856 di un paese non UE, 525 sono apolidi o di cittadinanza non nota. Per costruzione, le tre parti sommano al totale.

I nati all’estero sono 6.928.045: 1.556.794 in più, cioè il 29% in più. La differenza non misura però «gli italiani nati all’estero», e va letta con attenzione, perché i due gruppi non sono uno contenuto nell’altro:

  • chi è nato all’estero e ha acquisito la cittadinanza italiana è nato all’estero ma non è straniero;
  • chi è nato in Italia da genitori stranieri e ha mantenuto la cittadinanza straniera è straniero ma non è nato all’estero.

Dalle tabelle Eurostat che usiamo qui non si può separare l’uno dall’altro: la differenza di 1,56 milioni è la somma algebrica di due gruppi che non conosciamo singolarmente. Per questo scriviamo «differenza» e non «italiani nati all’estero».

E chi è diventato italiano?

Nel 2024 hanno acquisito la cittadinanza italiana 217.448 persone; nel 2023 213.567; nel 2022 213.716 (Eurostat, migr_acq). Sommando i dieci anni 2015-2024 (anno per anno nel CSV) si arriva a 1.663.746 persone (somma nostra): sono uscite dalla categoria «cittadinanza straniera» ma restano, se sono nate all’estero, nei «nati all’estero». Da qui un’altra conseguenza: la quota di stranieri può non crescere anche quando arrivano molte persone, perché una parte ogni anno cambia categoria.

Italia, 1 gennaio Popolazione totale Cittadini italiani Cittadini stranieri Nati all’estero
2024 58.971.230 53.717.572 5.253.658 6.673.604
2025 58.943.464 53.572.213 5.371.251 6.928.045
Variazione −27.766 (−0,05%) −145.359 (−0,27%) +117.593 (+2,24%) +254.441 (+3,81%)

Fonte: Eurostat, migr_pop1ctz e migr_pop3ctb, via API il 05/10/2026. Cittadini stranieri e variazioni: calcoli Metron Journal.

Gli stranieri aumentano di 117.593 e gli italiani diminuiscono di 145.359. Ma la variazione di uno stock non è il saldo migratorio: dentro i +117.593 ci sono arrivi, partenze, nascite, decessi e passaggi alla cittadinanza italiana, che tolgono persone dal gruppo. Da queste tabelle non si può dire quanti stranieri siano arrivati nel 2024. Per i movimenti c’è la contabilità demografica (nascite, morti, iscrizioni e cancellazioni anagrafiche), non una differenza tra due fotografie. Sul perché la popolazione cambia, vedi Quanti siamo davvero: la popolazione italiana e come si conta, dove trovi anche il dato più recente, al 1 gennaio 2026, che non è ancora nelle tabelle Eurostat usate qui; sulla natalità, natalità e fecondità.

I permessi di soggiorno: un altro mondo

I permessi di soggiorno riguardano solo i cittadini di paesi non UE: chi ha la cittadinanza di un paese UE non ne ha bisogno. Eurostat li definisce come qualunque autorizzazione rilasciata da uno Stato membro che permetta a un cittadino non UE di soggiornare legalmente sul suo territorio; i dati vengono da fonti amministrative, in genere dei ministeri dell’Interno o di organismi collegati.

Anno Permessi validi al 31 dicembre Acquisizioni di cittadinanza nell’anno
2015 3.914.131 178.035
2018 3.716.239 112.523
2020 3.373.594 131.803
2022 3.838.651 213.716
2024 3.903.810 217.448
2025 4.257.673 n.d. (Eurostat non ha ancora pubblicato il 2025)

Fonte: Eurostat, migr_resvalid e migr_acq, via API il 05/10/2026 (serie 2015-2025 completa nel CSV).

Tra il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025 i permessi validi crescono di 353.863, cioè del 9,1% (calcolo nostro: (4.257.673 − 3.903.810) ÷ 3.903.810). Ma attenzione a cosa si confronta. I cittadini non UE residenti al 1 gennaio 2025 erano 3.996.856, i permessi validi al 31 dicembre 2025 sono 4.257.673: i due numeri hanno date diverse (a un anno di distanza) e unità diverse (persone residenti contro permessi), e non c’è ragione che coincidano. Le tabelle Eurostat sulla popolazione al 1 gennaio 2026 non sono ancora uscite: quando lo saranno, il confronto sarà tra date vicine, ma resterebbe un confronto tra un registro anagrafico e un registro amministrativo, con definizioni diverse.

Il confronto europeo: la scelta della definizione cambia le classifiche

Anche negli altri paesi i due conteggi non coincidono, e la distanza è diversa da paese a paese.

1 gennaio 2025 Cittadini stranieri (% della popolazione) Nati all’estero (% della popolazione) Differenza (punti percentuali)
Italia 9,1% 11,8% 2,6
Germania 14,8% 20,5% 5,7
Francia 9,4% 14,0% 4,6
Spagna 14,1% 19,3% 5,2
UE-27 10,0% 14,4% 4,4

Fonte: Eurostat, migr_pop1ctz e migr_pop3ctb, popolazione al 1 gennaio 2025, via API il 05/10/2026. Quote e differenze: calcoli Metron Journal; differenza in punti percentuali, non variazione relativa, calcolata sui valori non arrotondati (per questo può differire di un decimale da quella dei valori scritti: 11,75 − 9,11 = 2,64 per l’Italia; si veda percentuali e punti percentuali).

Con il criterio della cittadinanza, Italia (9,1%) e Francia (9,4%) sono praticamente a pari livello. Con il criterio della nascita la Francia sale al 14,0% e l’Italia resta all’11,8%: 2,2 punti di distanza, dove prima erano 0,3. In Italia i due conteggi si distanziano meno che altrove (2,6 punti, contro 4,4 nell’UE-27). Questa tabella non spiega perché: il divario dipende da molti fattori, tra cui la storia delle migrazioni di ogni paese e il numero di persone che diventano cittadini, e qui non ne misuriamo nessuno. Spiega solo che la domanda «l’Italia ha più o meno stranieri della Francia?» ha risposte diverse a seconda del criterio. Per la struttura per età della popolazione, un’altra misura che cambia con la definizione, vedi età media e indice di vecchiaia.

Cosa NON dice questa pagina

Non dice quante persone straniere siano presenti in Italia senza essere residenti né avere un permesso. I conteggi sopra riguardano i residenti (anagrafe) o chi ha un permesso valido: chi è presente senza essere iscritto in anagrafe e senza un permesso valido non compare. Resta possibile che un residente iscritto abbia nel frattempo perso il titolo di soggiorno: queste tabelle non lo distinguono, e quindi non misurano l’irregolarità. Qualunque cifra su chi è irregolare è una stima di altri, non una misura delle fonti qui citate, e non la riportiamo.

Non dice quanti sono gli stranieri nati in Italia. La seconda generazione è un insieme diverso da entrambi i conteggi; le tabelle usate qui non lo isolano.

Non dice quanti stranieri siano arrivati in un anno. Le variazioni tra due 1 gennaio sono variazioni di stock, non flussi di ingresso.

Non confronta numeri di date diverse come se fossero comparabili. Le popolazioni sono al 1 gennaio 2025, i permessi al 31 dicembre 2025, le acquisizioni sono del 2024.

Non è una spiegazione causale. Non diciamo perché la differenza tra cittadinanza e nascita sia più ampia in Germania o in Francia che in Italia, né perché i permessi siano cresciuti nel 2025.

La regola, in una frase

Prima di citare un numero sugli stranieri, chiediamoci «contati come?»: per cittadinanza, per luogo di nascita, per permesso. E in che giorno.

Come è stato misurato

I conteggi per cittadinanza e per paese di nascita sono la popolazione residente al 1 gennaio di ogni anno, per tutte le età e per entrambi i sessi, come pubblicata da Eurostat in migr_pop1ctz e migr_pop3ctb. Il numero di cittadini stranieri è il totale meno i cittadini del paese (TOTAL meno NAT). I permessi validi sono quelli in corso al 31 dicembre (migr_resvalid, totale per motivo, durata e cittadinanza), le acquisizioni di cittadinanza quelle dell’anno (migr_acq, totale). Tutte le tabelle sono state interrogate via API il 05/10/2026; le tabelle sulla popolazione sono state aggiornate da Eurostat il 25/09/2026 e quelle sui permessi il 28/09/2026. Le quote, le differenze, le variazioni 2024→2025 e la somma delle acquisizioni 2015-2024 sono calcoli di Metron Journal, rifacibili con i dati dei CSV scaricabili.

Domande frequenti

Quanti stranieri ci sono in Italia?

Dipende da cosa si conta. Al 1 gennaio 2025 i residenti con cittadinanza straniera erano 5.371.251 (9,1% della popolazione), quelli nati all’estero 6.928.045 (11,8%); al 31 dicembre 2025 i permessi di soggiorno validi, riferiti ai soli cittadini non UE, erano 4.257.673 (Eurostat; stranieri e quote calcolati da noi).

Perché i numeri sugli stranieri sono diversi tra loro?

Perché usano criteri e date diverse: la cittadinanza, il luogo di nascita, il permesso di soggiorno. Un nato all’estero può essere diventato italiano; un nato in Italia può avere ancora la cittadinanza straniera; i permessi riguardano solo chi non è cittadino UE.

Chi ha acquisito la cittadinanza italiana è ancora contato tra gli stranieri?

No, se si conta per cittadinanza. Sì tra i «nati all’estero», se è nato fuori dall’Italia. Nel 2024 hanno acquisito la cittadinanza 217.448 persone (Eurostat).

Un aumento degli stranieri residenti da un anno all’altro è un saldo migratorio?

No. È la variazione di uno stock e comprende nascite, decessi, arrivi, partenze e passaggi alla cittadinanza italiana. Tra il 1 gennaio 2024 e il 2025 gli stranieri residenti sono cresciuti di 117.593, ma da questa differenza non si ricava quanti siano arrivati.

Le persone senza permesso e non residenti sono nei numeri?

No. Le tabelle contano i residenti e i permessi validi: chi non è in nessuna delle due condizioni non compare. Eventuali stime su di loro vengono da fonti diverse e non sono misure ufficiali qui riportate.

Fonti