Grafico a barre, Italia 2022-gennaio/agosto 2026, miliardi di euro. Saldo senza energia: +80,3 (2022), +98,8, +104,5, +97,7, +72,1. Saldo energetico: −111,3, −64,3, −49,6, −46,9, −37,4. Saldo totale: −31,0, +34,5, +54,9, +50,7, +34,7.

Bilancia commerciale: perché il saldo totale dice poco se non si separa l’energia

In breve. La bilancia commerciale è la differenza tra ciò che un paese vende e ciò che compra dall’estero in beni. Quella dell’Italia è stata in disavanzo di 31,0 miliardi di euro nel 2022 e in avanzo di 34,5 nel 2023, 54,9 nel 2024 e 50,7 nel 2025 (primo dato pubblicato da ISTAT per ciascun anno). Il saldo totale però somma due saldi di segno opposto: senza energia l’Italia ha chiuso in avanzo in tutti gli anni, anche nel 2022 (+80,3 miliardi); l’energia, invece, è sempre in disavanzo (−111,3 miliardi nel 2022, −46,9 nel 2025). Chi legge solo il totale vede un’inversione di rotta; chi lo scompone vede che il saldo energetico, da solo, è abbastanza grande da cambiare il segno del totale (2022) e che tra il 2022 e il 2023 spiega circa 46,6 dei 68,5 miliardi di miglioramento (confronto fatto con i dati dello stesso comunicato).

Grafico a barre, Italia 2022-gennaio/agosto 2026, miliardi di euro. Saldo senza energia: +80,3 (2022), +98,8, +104,5, +97,7, +72,1. Saldo energetico: −111,3, −64,3, −49,6, −46,9, −37,4. Saldo totale: −31,0, +34,5, +54,9, +50,7, +34,7.
Saldo commerciale dell’Italia con e senza energia, 2022-2026 (miliardi di euro). Fonte: ISTAT, Commercio con l’estero e prezzi all’import · elaborazione Metron Journal.

Un titolo come «saldo commerciale in avanzo di 8 miliardi» è esatto e incompleto. Qui vediamo che cosa c’è dentro il saldo, perché lo stesso mese può avere due saldi diversi e perché un dato sul commercio estero cambia, a volte molto, dopo la prima pubblicazione. Per il metodo con cui ISTAT rilascia e rivede i dati vale quanto scritto in Come si legge un comunicato ISTAT.

Che cosa misura, e che cosa no

La bilancia commerciale (o saldo commerciale) è la differenza tra le esportazioni e le importazioni di beni. Se le esportazioni superano le importazioni il saldo è un avanzo (segno più); nel caso opposto è un disavanzo (segno meno). I valori sono a prezzi correnti: non sono corretti per l’inflazione.

Le statistiche ISTAT riguardano le merci: tutti i prodotti scambiati con l’estero, esclusi tra l’altro l’oro monetario, il software su misura, i mezzi di pagamento aventi corso legale e i titoli. I servizi (per esempio il turismo) non ci sono: il saldo commerciale non è il saldo complessivo con l’estero.

ISTAT misura separatamente gli scambi con i paesi dell’Unione europea (UE27, rilevati con il sistema Intrastat, basato sulle dichiarazioni delle imprese) e con i paesi extra-UE (rilevati dalle dichiarazioni doganali). Poi li somma.

Il saldo e l’energia: due storie in una cifra

ISTAT pubblica il saldo anche per raggruppamenti principali di industrie (in inglese MIGS, Main Industrial Groupings): beni di consumo, beni strumentali, beni intermedi, energia. Dall’energia e dal resto si ricava la scomposizione che segue. I numeri sono il primo dato annuale pubblicato nel comunicato di dicembre di ciascun anno.

Periodo Saldo totale (milioni di euro) Saldo senza energia Saldo energia Deficit energetico in % dell’avanzo senza energia
2022 −31.011 +80.267 −111.278 138,6%
2023 +34.460 +98.800 −64.339 65,1%
2024 +54.923 +104.478 −49.555 47,4%
2025 +50.746 +97.685 −46.939 48,1%
gen.-ago. 2026 (provvisorio) +34.656 +72.057 −37.402 51,9%

Fonte: ISTAT, «Commercio con l’estero e prezzi all’import», Tabella 2, comunicati di dicembre 2022 (16/02/2023), dicembre 2023 (15/02/2024), dicembre 2024 (17/02/2025), dicembre 2025 (17/02/2026) e agosto 2026 (16/10/2026). L’ultima colonna è un calcolo di Metron Journal (deficit energetico ÷ avanzo senza energia). Per arrotondamento, saldo senza energia più saldo energia può differire di 1 milione dal totale. Dati scaricabili in CSV in fondo alla pagina.

Tre letture, tutte descrittive:

  • Il 2022 è il solo anno in disavanzo tra quelli in tabella, e il disavanzo è tutto energia. Senza energia l’Italia aveva un avanzo di 80,3 miliardi; l’energia importata (al netto di quella esportata) pesava 111,3. Il totale è la differenza: −31,0.
  • Dal 2022 al 2023 il saldo totale migliora di 68,5 miliardi. Il confronto va fatto con i numeri dello stesso comunicato (quello di febbraio 2024), dove il 2022 è già rivisto: −34.054 milioni di saldo totale e +76.854 senza energia, contro +34.460 e +98.800 del 2023. Il miglioramento senza energia è di 21,9 miliardi (+28,6%); il resto, 46,6 miliardi (il 68,0%, per differenza), è il minor deficit energetico, da circa −110,9 a −64,3 miliardi.
  • Dal 2024 il deficit energetico resta intorno a metà dell’avanzo senza energia (47,4%, 48,1%, 51,9% nei primi otto mesi del 2026). Tra il 2024 e il 2025 il verso della variazione del totale dipende dalla versione dei dati: sul primo dato del 2024 (+54.923) il 2025 (+50.746) è in calo di 4.177 milioni; sul 2024 rivisto da ISTAT (+48.287, vedi sotto) è in aumento di 2.459 milioni.

Quanto pesa l’energia, in quota. Nel comunicato di dicembre 2025 l’energia vale il 2,8% delle esportazioni e il 12,5% delle importazioni (quote calcolate da ISTAT sul commercio totale 2024). Nel comunicato di agosto 2026 le quote sono 2,5% e 10,6% (calcolate sul totale 2025). Nei primi otto mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, le importazioni di energia sono salite del 17,0% e le esportazioni di energia del 25,1%, contro un +4,8% delle importazioni totali (nel solo mese di agosto le importazioni di energia sono cresciute del 51,6%).

Valore, prezzi, quantità: il +9,7% che non è un +9,7% di merci

Le esportazioni e le importazioni sono pubblicate in euro correnti, quindi un aumento può venire da più merci vendute o da prezzi più alti. ISTAT pubblica anche indici di valore unitario (prezzo medio per unità di prodotto) e di volume (quantità), che permettono di separarli.

Confronto con lo stesso periodo del 2025 Valore Valori unitari (prezzi) Volumi (quantità)
Esportazioni, agosto 2026 +9,0% +7,0% +1,9%
Importazioni, agosto 2026 +9,7% +12,3% −2,4%
Esportazioni, gen.-ago. 2026 +5,0% +4,5% +0,5%
Importazioni, gen.-ago. 2026 +4,8% +4,2% +0,6%

Fonte: ISTAT, comunicato del 16/10/2026, Tabelle 1 e 4 (indici a base 2021=100, dati provvisori). Il valore è il prodotto di prezzi e quantità: per le esportazioni di agosto (1 + 7,0%) × (1 + 1,9%) − 1 = +9,0%; per le importazioni (1 + 12,3%) × (1 − 2,4%) − 1 = +9,6%, contro il +9,7% del valore (il decimo di differenza viene dagli arrotondamenti). Controllo di Metron Journal. Come si ragiona su variazioni e indici: Numeri indice e base 100.

Ad agosto 2026, quindi, le importazioni sono cresciute del 9,7% in valore ma le quantità sono calate (−2,4%): ciò che è aumentato è il prezzo medio (+12,3%). Anche per le esportazioni (+9,0%) la parte più grande della crescita è nei prezzi (+7,0%), non nelle quantità (+1,9%). Negli otto mesi la crescita in valore è fatta soprattutto di prezzi, con quantità quasi ferme (+0,5% e +0,6%). Lo stesso titolo, «import in crescita del 9,7%», può nascondere volumi in calo.

Lo stesso mese, due saldi: grezzo e destagionalizzato

ISTAT pubblica ogni dato in due versioni. Quella grezza è il valore effettivamente registrato nel mese. Quella destagionalizzata toglie gli effetti stagionali (con la procedura statistica TRAMO-SEATS) per rendere confrontabili mesi diversi: è quella su cui ISTAT calcola le variazioni da un mese al precedente.

Agosto 2026 (milioni di euro) Dato grezzo Dato destagionalizzato
Esportazioni 42.089 56.448
Importazioni 40.316 51.693
Saldo +1.773 +4.755

Fonte: ISTAT, comunicato del 16/10/2026, Tabella 1. Variazioni di agosto rispetto a luglio, sui dati destagionalizzati: esportazioni −1,5%, importazioni −1,6%. Rispetto ad agosto 2025, sui dati grezzi: esportazioni +9,0%, importazioni +9,7%.

Il saldo di agosto è «+1,8 miliardi» o «+4,8 miliardi» a seconda della versione: entrambi giusti, perché rispondono a domande diverse (quanto è entrato e uscito nel mese, oppure come va al netto degli effetti stagionali). Un titolo che non dice quale dei due usa non è verificabile.

I dati cambiano dopo la prima pubblicazione

ISTAT pubblica i dati sul commercio estero circa 45 giorni dopo il mese di riferimento. Al primo rilascio sono provvisori; la prima revisione arriva il mese successivo; i dati sono consolidati a novembre dell’anno seguente. Il caso del 2024 mostra quanto può contare:

  • nel comunicato del 17/02/2025 il saldo del 2024 era +54.923 milioni di euro;
  • nel comunicato del 17/02/2026 ISTAT indica per il 2024 un saldo di +48.287 milioni.

La differenza è di 6.636 milioni (−12,1% rispetto al primo dato). Non è un errore di uno dei due comunicati: è una revisione, e va messa in conto prima di confrontare cifre uscite in momenti diversi (per questo la nostra tabella dice «primo dato pubblicato»). Anche il 2022 è stato rivisto: da −31.011 milioni (comunicato del 16/02/2023) a −34.054 (quello del 15/02/2024), e da +80.267 a +76.854 senza energia. Anche il 2023 è stato rivisto: +34.460 milioni nel comunicato del 15/02/2024 (+98.800 senza energia), +34.011 milioni in quello del 17/02/2025 (+99.148 senza energia). Si aggiunge una modifica di metodo: dal gennaio 2026 ISTAT stima le importazioni intra-UE degli operatori non tenuti a rispondere all’indagine Intrastat con i dati di esportazione che gli altri paesi UE trasmettono e con i dati delle fatture dell’Agenzia delle Entrate (nota informativa ISTAT del 20/03/2026). Non abbiamo quantificato l’effetto sui confronti con gli anni precedenti. Le revisioni toccano anche i mesi recenti: nel comunicato di agosto 2026 ISTAT ha già rivisto le variazioni annue di luglio 2026, di +0,1 punti percentuali per le esportazioni e di +0,2 punti per le importazioni (Tabella 6).

Cosa NON dice questa pagina

  • Non dice che un avanzo sia «buono» e un disavanzo «cattivo». Il saldo commerciale descrive un flusso di merci; da solo non misura la salute dell’economia.
  • Non dice perché l’energia pesi così. Mostra quanto vale il saldo energetico, non ne ricostruisce le cause, e le variazioni tra anni non sono spiegazioni.
  • Non dice nulla sui servizi. Il turismo, i trasporti e gli altri servizi non sono nel saldo delle merci.
  • Non dice quale sia la versione definitiva dei saldi. Sono i primi dati pubblicati; ISTAT ne ha poi rivisti almeno tre (2022, 2023 e 2024), e noi non abbiamo riletto le versioni consolidate.
  • Non dice che cosa accadrà. I dati del 2026 sono provvisori: quelli di agosto (comunicato del 16/10/2026) saranno rivisti con il comunicato del mese successivo, quindi il «dato più recente» di questa pagina può essere già superato quando la leggete.

Tre domande da fare a un titolo sul commercio estero

  1. Saldo totale o senza energia? Se non lo dice, il segno può essere l’effetto di un solo comparto.
  2. Dato grezzo o destagionalizzato? Primo dato o rivisto? I due saldi di agosto 2026 vanno da +1,8 a +4,8 miliardi; il saldo del 2024 da +54,9 a +48,3.
  3. Valore, prezzi o quantità? «+9,7% in valore» ad agosto 2026 è «+12,3% di prezzi e −2,4% di quantità» per le importazioni.

Come è stato misurato

I dati sono quelli del comunicato mensile ISTAT «Commercio con l’estero e prezzi all’import», basato su dati doganali (scambi extra-UE) e sul sistema Intrastat (scambi con la UE27), con valori monetari a prezzi correnti. Il 08/10/2026 abbiamo letto i comunicati di dicembre 2022, 2023, 2024 e 2025 e quello di luglio 2026; il 18/10/2026 abbiamo aggiornato i dati del 2026 con il comunicato di agosto 2026 (16/10/2026). Le somme e le variazioni tra anni, il rapporto tra deficit energetico e avanzo senza energia, la differenza tra le due versioni del saldo 2024 e il controllo valore = prezzi × quantità sono calcoli di Metron Journal, rifacibili con i dati del CSV scaricabile.

Domande frequenti

Che cos’è la bilancia commerciale?

È la differenza tra le esportazioni e le importazioni di beni di un paese in un dato periodo, a prezzi correnti. Se le esportazioni superano le importazioni è un avanzo, altrimenti un disavanzo. I servizi non sono compresi.

Qual è stato il saldo commerciale dell’Italia nel 2025?

Un avanzo di 50.746 milioni di euro (primo dato ISTAT, comunicato del 17/02/2026), di cui +97.685 milioni senza energia e −46.939 milioni di saldo energetico.

Perché si parla di saldo «senza energia»?

Perché il saldo energetico è molto negativo e può spostare il segno del totale: nel 2022 il totale era −31.011 milioni, ma senza energia c’era un avanzo di 80.267 milioni.

Che differenza c’è tra saldo grezzo e destagionalizzato?

Il dato grezzo è quello registrato nel mese; il destagionalizzato toglie gli effetti stagionali. Ad agosto 2026 il saldo era +1.773 milioni (grezzo) e +4.755 milioni (destagionalizzato).

I dati sul commercio estero vengono rivisti?

Sì. Sono provvisori alla prima pubblicazione, rivisti il mese dopo e consolidati a novembre dell’anno successivo. Il saldo del 2024 è passato da +54.923 milioni (febbraio 2025) a +48.287 milioni (febbraio 2026), quello del 2023 da +34.460 a +34.011 milioni (febbraio 2024 e febbraio 2025) e quello del 2022 da −31.011 a −34.054 milioni (febbraio 2023 e febbraio 2024).

Fonti