Quanto costa un trasloco in Italia, e come si misura
In breve. Nessun ente pubblico rileva il prezzo medio di un trasloco in Italia: le cifre che trovate in rete vengono da preventivi commerciali. Esiste però una misura ufficiale, e dice una cosa precisa: fra il 2015 e il 2025 i servizi di trasloco sono rincarati del 21,9%, cioè meno dell’inflazione generale (+24,3%).
Se cercate quanto costa un trasloco, troverete decine di pagine con cifre precise: «da 500 a 3.000 euro», «1.200 euro in media». Quei numeri non escono da una rilevazione statistica. Escono da chi i traslochi li vende.
Non è un’accusa: un’azienda che pubblica il proprio listino fa il suo mestiere. È però un’informazione diversa da una misura, e conviene sapere quale delle due si sta leggendo.
Questa pagina fa l’altra cosa: mostra il numero ufficiale che esiste davvero, spiega come è costruito e — soprattutto — dice cosa non può dirvi.
Cosa dice il dato
L’unica misura ufficiale dei prezzi dei traslochi in Italia è un indice, non un prezzo. Fa parte dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo, alla voce «servizi di trasloco e magazzinaggio» (codice internazionale COICOP 07.3.6.2), ed è rilevato da ISTAT e pubblicato da Eurostat.
Funziona così: si sceglie un anno come riferimento, gli si assegna il valore 100, e ogni anno successivo dice quanto si è mosso rispetto a quello. Base 2015 = 100.
| Anno | Traslochi | Indice generale |
|---|---|---|
| 2015 | 100,0 | 100,0 |
| 2019 | 103,6 | 103,2 |
| 2020 | 104,3 | 103,0 |
| 2021 | 105,8 | 105,0 |
| 2022 | 110,4 | 114,2 |
| 2023 | 115,5 | 120,9 |
| 2024 | 118,7 | 122,3 |
| 2025 | 121,9 | 124,3 |
Fonte: Eurostat — HICP, indici annuali, tabella prc_hicp_aind, voci COICOP 07.3.6.2 e indice generale, media annua, base 2015=100. Dati consultati il 31 luglio 2026. → scarica la serie in CSV
In dieci anni i traslochi sono rincarati del 21,9%, contro il 24,3% del paniere complessivo. Traslocare, in termini relativi, è diventato leggermente più economico rispetto a tutto il resto.
Fino al 2021 l’indice dei traslochi stava leggermente sopra quello generale. Il 2022 è l’anno in cui i due si incrociano e l’ordine si inverte: l’indice generale sale dell’8,8% in dodici mesi, quello dei traslochi del 4,3% — circa la metà. L’anno dopo, 5,9% contro 4,6%.
(Le variazioni percentuali di questa pagina sono elaborazioni di Metron Journal sugli indici pubblicati da Eurostat, non cifre pubblicate da Eurostat.)
⚠️ Viene naturale collegarlo alla crisi energetica, ed è un’ipotesi ragionevole. Ma questi dati non la dimostrano: mostrano che due indici si sono mossi diversamente, non perché. Per dirlo servirebbe la scomposizione dei costi del settore, che questa tabella non contiene.

Nel confronto europeo
Per il 2025 Eurostat pubblica questo indice per 18 paesi. Ordinandoli per aumento dal 2015, l’Italia è tredicesima: 121,9 contro il 129,9 dell’aggregato dell’Unione a 27.
| Indice 2025 (2015 = 100) | |
|---|---|
| 1. Ungheria | 202,9 |
| 2. Slovacchia | 198,4 |
| 3. Cechia | 197,7 |
| 4. Lituania | 184,0 |
| 5. Paesi Bassi | 168,9 |
| 6. Romania | 163,7 |
| 7. Germania | 152,6 |
| 8. Irlanda | 135,5 |
| 9. Belgio | 129,2 |
| 10. Lussemburgo | 128,3 |
| 11. Danimarca | 123,9 |
| 12. Francia | 122,3 |
| 13. Italia | 121,9 |
| 14. Polonia | 112,3 |
| 15. Grecia | 112,0 |
| 16. Finlandia | 102,2 |
| 17. Austria | 85,9 |
| 18. Svezia | 82,3 |
| (aggregato UE-27) | 129,9 |
⚠️ Nella graduatoria ci sono i paesi: l’aggregato UE-27 è riportato a parte perché non è un paese, ed è un dato calcolato su tutti e 27 gli Stati membri, non una media dei diciotto qui sopra.
Fonte: Eurostat, tabella prc_hicp_aind, COICOP 07.3.6.2, anno 2025, base 2015=100. → scarica il confronto in CSV

Il caso svedese, e perché non lo usiamo
Il dato svedese sta sotto 100: nel 2025 i prezzi risulterebbero inferiori a quelli del 2015. Guardando la serie intera si capisce meglio di cosa si tratta:
| Svezia | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | … | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| indice | 100,0 | 82,8 | 60,3 | 60,2 | 82,3 |
In due anni l’indice perde il 40%, poi risale lentamente. Un movimento di questa forma, in una voce di servizi, quasi mai descrive prezzi che crollano di quaranta punti e poi risalgono: è la firma tipica di una rottura di serie — un cambio di campione, di definizione del servizio o di metodo di rilevazione, che sposta il livello dell’indice senza che i prezzi si siano mossi in quel modo.
Attenzione a come va letta questa frase: è un’ipotesi che questi dati non confermano. Per esserne certi servirebbe la documentazione metodologica dell’istituto statistico svedese, che non abbiamo consultato. La riportiamo perché è il motivo per cui il valore svedese sta in tabella ma non lo usiamo per nessun ragionamento — ed è un buon esempio di quando conviene fermarsi anziché spiegare.
Come è costruito l’indice
Vale la pena sapere cosa c’è dentro il numero, perché è lì che stanno i suoi limiti.
- Si definisce un servizio rappresentativo. Non «un trasloco» in generale, ma una prestazione con caratteristiche fissate, così che il confronto negli anni sia fra cose paragonabili.
- Si rilevano i prezzi, ogni mese, presso un campione di operatori sul territorio.
- Si costruisce l’indice, rapportando i prezzi rilevati a quelli dell’anno base.
- Si pesa la voce dentro il paniere complessivo, in proporzione a quanto le famiglie spendono per quel servizio.
Il quarto punto spiega perché questa voce non muove l’inflazione generale: i traslochi pesano poco sulla spesa media annua di una famiglia, perché sono una spesa che ricorre raramente nella vita di ciascuno.
⚠️ Quest’ultima è una considerazione di buon senso, non un dato: il peso esatto della voce nel paniere non è in questa pagina, e la frequenza con cui gli italiani traslocano è una delle due cose che dichiariamo di non sapere, qui sotto. La segnaliamo come ragionamento perché è così che va letta.
Cosa NON dice
Non è un prezzo
È la cosa più importante di tutta la pagina. L’indice dice di quanto è cambiato il costo, non quanto costa. Un valore di 121,9 non significa 121,90 euro, e non c’è modo di ricavare un prezzo da un indice: manca il livello di partenza.
Non dice quanto costerà il vostro trasloco
L’indice segue un servizio rappresentativo. Il vostro trasloco reale dipende da variabili che l’indice non contiene: distanza, volume, piano, presenza di ascensore, smontaggio dei mobili, imballaggio, periodo dell’anno, area del paese. Due traslochi nello stesso mese possono costare l’uno il triplo dell’altro senza che l’indice ne sappia niente.
Non dice se il mercato è caro
Un indice misura movimenti nel tempo, non livelli. Se i prezzi italiani fossero già alti nel 2015, un aumento contenuto li lascerebbe alti. Un indice basso non è un mercato conveniente: è un mercato che si è mosso poco.
Non dice perché
Vale per tutta la pagina, e in particolare per lo scarto del 2022. Un indice registra, non spiega.
Quanti traslochi si fanno in Italia
Un dato ufficiale, invece, c’è — anche se misura una cosa leggermente diversa da quella che sembra.
Nel 2024 in Italia si sono registrati 1 milione 413mila trasferimenti di residenza tra Comuni, dato provvisorio; nel 2023 furono 1 milione 434mila. Nel biennio, 2 milioni 847mila movimenti, in calo dell’1,6% in media annua rispetto al biennio precedente.
Quasi il 60% avviene fra Comuni della stessa provincia, oltre il 15% fra province della stessa regione, circa il 25% fra regioni diverse.
Fonte: ISTAT — Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente, Anni 2023/2024, comunicato del 20 giugno 2025.
Attenzione a cosa conta questo numero
ISTAT rileva le iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza: per definizione, chi cambia casa restando nello stesso Comune non compare. Chi trasloca dal secondo al quinto piano dello stesso quartiere fa un trasloco vero, con un camion vero, e in questa statistica non esiste.
Quindi 1,4 milioni è un limite inferiore, non il numero dei traslochi italiani. Quanto sia più grande il numero vero non lo sappiamo: i cambi di abitazione dentro lo stesso Comune non risultano pubblicati da ISTAT, e non abbiamo trovato nessun’altra fonte che li rilevi.
E una lezione gratuita sui dati provvisori
Il comunicato del maggio 2024 dava per il 2023 1 milione 444mila trasferimenti. Quello del giugno 2025, per lo stesso anno, ne dà 1 milione 434mila: diecimila in meno. Non è un errore di nessuno dei due — il primo era provvisorio, il secondo definitivo.
Vale la pena saperlo perché succede continuamente e quasi nessuno lo racconta: un dato statistico ha una data di pubblicazione e uno stato, e citare un provvisorio come se fosse definitivo è uno dei modi più comuni di sbagliare in buona fede. Anche il numero del 2024 che avete letto sopra è provvisorio, e cambierà.
La cosa che non sappiamo, e lo diciamo
Quanto costa un trasloco, in euro. Non risulta nessuna fonte primaria che lo rilevi. Chiunque pubblichi una cifra media sta riportando prezzi commerciali, e dovrebbe dirlo.
Preferiamo una pagina con un buco dichiarato a una pagina con un numero inventato. Se troverete una fonte primaria che ci è sfuggita, scriveteci: la aggiungiamo e vi citiamo.
In sintesi
| Esiste un prezzo medio ufficiale? | No. Nessun ente lo rileva |
| Cosa esiste | Un indice dei prezzi, base 2015=100 |
| Italia 2025 | 121,9 → +21,9% dal 2015 |
| Inflazione generale nello stesso periodo | +24,3% |
| Aggregato UE-27 | 129,9 |
| Cosa l’indice non dice | Il livello dei prezzi, il costo del singolo trasloco, le cause |
Domande frequenti
Quanto costa in media un trasloco in Italia?
Non esiste una statistica ufficiale del prezzo medio: nessun ente pubblico lo rileva. Le cifre che circolano in rete provengono da preventivi di aziende del settore, che sono materiale commerciale e non una misura. Esiste invece un indice ufficiale dei prezzi, che dice di quanto il costo è cambiato nel tempo.
Di quanto sono aumentati i prezzi dei traslochi in Italia?
Del 21,9% fra il 2015 e il 2025, secondo l’indice armonizzato dei prezzi al consumo alla voce «servizi di trasloco e magazzinaggio». Nello stesso periodo l’indice generale dei prezzi è salito del 24,3%: i traslochi sono quindi rincarati meno della media.
Cosa significa che l’indice vale 121,9?
Che rispetto al 2015, posto uguale a 100, i prezzi sono il 21,9% più alti. Non è un prezzo in euro: da un indice non si può ricavare un livello di prezzo, perché manca il punto di partenza.
L’Italia è cara rispetto agli altri paesi europei?
Questo indice non può dirlo. Misura le variazioni nel tempo, non i livelli. Dice che dal 2015 i prezzi italiani sono saliti meno dell’aggregato europeo (121,9 contro 129,9), il che è una cosa diversa dall’essere più economici.
Quanti traslochi si fanno in Italia ogni anno?
Nel 2024 ISTAT ha registrato 1 milione 413mila trasferimenti di residenza fra Comuni (dato provvisorio), 1 milione 434mila nel 2023. Attenzione però a cosa conta quel numero: la rilevazione riguarda le iscrizioni e cancellazioni anagrafiche, quindi chi cambia casa restando nello stesso Comune non compare. È un limite inferiore, non il numero dei traslochi italiani.
Perché nel 2022 i traslochi sono aumentati meno dell’inflazione generale?
I dati mostrano che è successo (+4,3% contro +8,8%), ma non dicono perché. Attribuirlo alla crisi energetica è un’ipotesi plausibile che questi numeri non dimostrano: servirebbe la scomposizione dei costi del settore.
Fonti
- Eurostat, HICP – annual data (average index and rate of change), tabella
prc_hicp_aind, voce COICOP 07.3.6.2 «Removal and storage services» — ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/prc_hicp_aind · consultata il 31 luglio 2026 - Eurostat, stessa tabella, voce COICOP CP00 (indice generale) · consultata il 31 luglio 2026
- ISTAT, Indici dei prezzi al consumo — rilevazione nazionale che alimenta l’indice armonizzato europeo — istat.it/statistiche-per-temi/economia/prezzi/
- ISTAT, Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente — Anni 2023/2024, comunicato stampa del 20 giugno 2025 — istat.it/comunicato-stampa/migrazioni-interne-e-internazionali-della-popolazione-residente-anni-2023-2024 · consultato il 31 luglio 2026
- ISTAT, Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente — Anni 2022/2023, comunicato stampa del 28 maggio 2024 (per il confronto fra dato provvisorio e definitivo) — istat.it/comunicato-stampa/migrazioni-interne-e-internazionali-della-popolazione-residente-anni-2022-2023
