Le famiglie italiane: sempre di più, sempre più piccole. E perché la «famiglia media» inganna
In breve. Al 31 dicembre 2024 in Italia c’erano 26,7 milioni di famiglie, con 2,19 componenti in media (ISTAT, Censimento permanente). Le famiglie aumentano mentre la popolazione cala: dal 2018 al 2024 +953 mila famiglie e −873 mila residenti. Le famiglie di una sola persona sono 10,2 milioni, il 38,2% del totale. Ma attenzione a come si legge: chi vive da solo è il 17,4% delle persone che vivono in famiglia (17,3% se si contano tutti i residenti, compresi quelli che vivono in istituti): meno di uno su cinque. E se si chiede a ogni italiano quante persone ci sono nella sua famiglia, la media non è 2,2 ma almeno 2,9 (calcolo nostro). Stesso dato, due medie: dipende da chi si conta.
«Le famiglie italiane sono sempre più piccole» e «quasi quattro famiglie su dieci sono di una persona sola» sono due frasi vere. Ma la seconda viene spesso letta come «quattro italiani su dieci vivono soli», che è falso. Qui vediamo da dove vengono i numeri, come sono stati misurati e perché contare le famiglie e contare le persone dà risultati così diversi.
Che cosa dice il dato
L’ISTAT conta le famiglie con il Censimento permanente della popolazione. Ogni anno, al 31 dicembre, pubblica quante famiglie ci sono e di quante persone sono composte.
| Anno (31 dic.) | Famiglie | di cui di 1 persona | Quota di 1 persona | Componenti medi | Residenti |
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 25.717.041 | 8.895.663 | 34,6% | 2,31 | 59.816.673 |
| 2020 | 26.205.757 | 9.604.637 | 36,7% | 2,25 | 59.236.213 |
| 2022 | 26.400.326 | 9.871.420 | 37,4% | 2,22 | 58.997.201 |
| 2023 | 26.562.568 | 10.058.659 | 37,9% | 2,21 | 58.971.230 |
| 2024 | 26.670.169 | 10.190.666 | 38,2% | 2,19 | 58.943.464 |
Fonte: ISTAT, Censimento permanente della popolazione, tavole DF_DCSS_FAMIGLIE_TV_1 e DF_DCSS_FAM_POP_TV_1 (IstatData). I valori 2018 sono arrotondati all’unità da noi: nella fonte non sono interi. Quota di famiglie di una persona: calcolo Metron Journal. La serie completa 2018-2024 è nel CSV scaricabile.
Tre letture, con i calcoli fatti da noi sulle cifre dell’ISTAT:
- Più famiglie, meno persone. Dal 2018 al 2024 le famiglie sono cresciute di 953.128 (+3,7%), i residenti sono scesi di 873.209 (−1,5%). Non è una contraddizione: le stesse persone si dividono in famiglie più piccole, quindi ci sono più famiglie. Il numero di famiglie dipende da quante persone ci sono, ma anche da come si distribuiscono.
- Crescono solo le famiglie piccole. Tra il 2020 e il 2024 le famiglie di una persona sono aumentate di 586.029 (+6,1%), quelle di quattro persone sono diminuite del 5,3% (da 3.569.644 a 3.381.904).
- Il calo viene da lontano. Secondo l’ISTAT, nel 1971 le famiglie erano 15.981.177, con 3,35 componenti in media, e quelle di una persona erano il 12,9%. Nel 2011 erano 24.611.766. Dal 1971 al 2024 il numero di famiglie è cresciuto di 1,67 volte. Il confronto con i censimenti di allora va letto come indicativo: l’ISTAT avverte che il Censimento permanente ha cambiato anche il modo di stimare numero e dimensione delle famiglie.
Famiglie o persone? La stessa cifra vista da due lati
Ecco il punto che crea più confusione. Il 38,2% delle famiglie è fatto di una persona sola. Ma ognuna di queste famiglie contiene una persona, mentre una famiglia di quattro ne contiene quattro. Se invece delle famiglie contiamo le persone, il quadro cambia.
| Componenti della famiglia | Famiglie | % delle famiglie | % delle persone in famiglia |
|---|---|---|---|
| 1 | 10.190.666 | 38,2% | 17,4% |
| 2 | 7.284.518 | 27,3% | 24,9% |
| 3 | 4.640.529 | 17,4% | 23,8% |
| 4 | 3.381.904 | 12,7% | 23,1% |
| 5 | 860.912 | 3,2% | 7,4% |
| 6 e più | 311.640 | 1,2% | 3,4% |
| Totale | 26.670.169 | 100% | 100% (58.525.651 persone) |
Fonte: ISTAT, Censimento permanente, dati al 31/12/2024. Le persone per classe sono un calcolo Metron Journal: componenti × famiglie; per la classe «6 e più» abbiamo sottratto dai residenti in famiglia le persone delle altre classi (risultano 2.012.186 persone, 6,46 in media per famiglia).

Le famiglie di una persona sono la classe più numerosa se si contano le famiglie, la meno numerosa tra le prime quattro se si contano le persone. Le famiglie di quattro persone sono il 12,7% delle famiglie ma ospitano il 23,1% degli italiani che vivono in famiglia. Quelle di cinque o più persone sono il 4,4% delle famiglie e il 10,8% delle persone.
La regola: «una famiglia su tre è di una persona» e «un italiano su tre vive da solo» sono due frasi diverse. La prima è vera (oggi quasi quattro su dieci), la seconda no (meno di due su dieci).
La media delle famiglie e la media delle persone
Il numero medio di componenti, 2,19, si calcola dividendo le persone che vivono in famiglia per il numero delle famiglie. È la risposta alla domanda: «presa una famiglia a caso, quante persone ha?».
Ma se si prende una persona a caso e le si chiede «quante siete in famiglia?», la risposta media è più alta. Un esempio con due sole famiglie: una di 1 persona e una di 4. La media per famiglia è (1 + 4) / 2 = 2,5. Ma delle cinque persone, una vive in una famiglia di 1 e quattro in una famiglia di 4: la media vista dalle persone è (1×1 + 4×4) / 5 = 3,4. Le famiglie grandi contengono più persone, quindi pesano di più quando si interrogano le persone.
È una media ponderata: ogni ampiezza di famiglia pesa per il numero di persone che ci vivono. Con i dati del censimento al 31/12/2024, la media vista dalle persone risulta almeno 2,90 (calcolo nostro). Diciamo «almeno» perché per le famiglie di sei o più componenti conosciamo solo il totale, non quante ne hanno sei, sette o otto: usando la loro media (6,46) otteniamo il valore più basso possibile, e quello vero è di poco superiore. Nel 2018 la stessa misura valeva almeno 3,03.
Nessuna delle due medie è sbagliata. Rispondono a domande diverse. Chi pianifica il numero di abitazioni guarda le famiglie; chi si chiede in che tipo di casa vive un italiano «tipico» deve guardare le persone. Lo stesso effetto, noto in statistica come paradosso dell’ispezione, fa sì che la classe media di una scuola sembri più piccola della classe in cui siede lo studente medio. Sulle diverse medie c’è anche media, mediana e moda.
Le regioni
Le differenze territoriali sono ampie. Al 31/12/2024:
| Regione | Componenti medi | Quota di famiglie di 1 persona |
|---|---|---|
| Campania | 2,47 | 30,6% |
| Puglia | 2,31 | 33,1% |
| Sicilia | 2,27 | 35,8% |
| … | … | … |
| Lazio | 2,11 | 42,6% |
| Sardegna | 2,07 | 41,8% |
| Valle d’Aosta | 2,00 | 45,3% |
| Liguria | 1,95 | 46,5% |
Fonte: ISTAT, Censimento permanente, tavole DF_DCSS_FAM_POP_TV_2 e DF_DCSS_FAMIGLIE_TV_1. Quota di famiglie di una persona: calcolo Metron Journal. Tutte le 20 regioni sono nel CSV scaricabile.
La Campania è l’unica regione con più di 2,4 componenti per famiglia; in Liguria quasi una famiglia su due è di una persona sola. Il Mezzogiorno non è un blocco unico: la Sardegna, con 2,07 componenti, sta tra le regioni con le famiglie più piccole. Per altri divari territoriali si veda il divario Nord-Sud.
E in Europa
Per confrontare i paesi serve una fonte comune: l’indagine europea sui redditi e le condizioni di vita (EU-SILC). Nel 2025 la famiglia media italiana ha 2,2 componenti, contro 2,3 della media UE. Più piccole in Germania e Svezia (2,0) e in Francia (2,1); più grandi in Spagna (2,5), Polonia (2,8) e Slovacchia (3,1).
Fonte: Eurostat, ilc_lvph01 (aggiornata il 17/09/2026). È un’indagine a campione con regole proprie: il 2,2 di Eurostat e il 2,19 del censimento non si confrontano al decimale.
Come è stato misurato
Il Censimento permanente non va più casa per casa ogni dieci anni. Dal 2018 l’ISTAT combina il registro di base degli individui (costruito dalle anagrafi comunali e integrato con altri archivi amministrativi) con indagini a campione svolte a rotazione in tutti i comuni. Le cifre si riferiscono al 31 dicembre di ogni anno.
- Famiglia: è la famiglia anagrafica, definita dal regolamento anagrafico (DPR 223/1989, art. 4): persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, che coabitano e hanno la dimora abituale nello stesso comune. Due coinquilini senza legami di questo tipo possono risultare due famiglie distinte. Non coincide con il «nucleo» (una coppia, con o senza figli, o un genitore con figli): una famiglia può contenere più nuclei o nessuno.
- Residenti in famiglia: tutti i residenti tranne chi vive in una convivenza (istituti assistenziali, ospizi, istituti di cura e altre residenze collettive). Al 31/12/2024 erano 417.813 persone, lo 0,7% dei residenti.
- Numero medio di componenti: residenti in famiglia diviso famiglie. 58.525.651 / 26.670.169 = 2,19.
Quanti siamo e come si contano i residenti lo abbiamo spiegato in la popolazione italiana.
Cosa NON dice questo dato
- Non dice quante persone vivono sole per scelta. Una famiglia di una persona può essere un giovane appena uscito di casa, un anziano vedovo, un genitore separato che vede i figli nel fine settimana. Il censimento conta la convivenza, non le relazioni né i motivi.
- Non coincide con chi vive davvero sotto lo stesso tetto. La famiglia anagrafica segue la residenza registrata. Uno studente fuori sede con la residenza a casa dei genitori conta nella famiglia d’origine, anche se vive altrove.
- Il confronto con il passato è indicativo. Il Censimento permanente ha cambiato metodo rispetto ai censimenti decennali: l’ISTAT stessa invita a leggere con cautela il confronto con il 1971 e il 2011. Anche dentro la serie recente, i valori 2018 e 2019 sono stime non intere e il salto tra 2019 e 2020 (+531 mila famiglie di una persona in un anno, contro +32 mila tra 2020 e 2021) va letto con prudenza.
- Più famiglie non vuol dire più abitazioni occupate in proporzione. Il conteggio delle famiglie non dice quante case servono né quante restano vuote: sono altre statistiche.
- Non dice il futuro. Le previsioni ISTAT (base 2025, scenario mediano) danno 1,98 componenti per famiglia nel 2050 e le persone sole al 42,0% delle famiglie: sono scenari, con le loro incertezze, che abbiamo letto in previsioni demografiche ISTAT.
La regola, in una frase
Quando leggi una quota sulle famiglie, chiediti se il denominatore sono le famiglie o le persone: «il 38% delle famiglie è di una persona» e «il 17% degli italiani vive da solo» descrivono la stessa realtà.
Domande frequenti
Quante sono le famiglie in Italia?
Al 31 dicembre 2024 le famiglie residenti in Italia erano 26.670.169, secondo il Censimento permanente della popolazione dell’ISTAT. Nel 2018 erano 25.717.041: in sei anni sono aumentate di circa 953 mila, mentre i residenti sono diminuiti di circa 873 mila.
Quanti componenti ha in media una famiglia italiana?
Al 31 dicembre 2024 una famiglia italiana ha in media 2,19 componenti (ISTAT). Il valore si ottiene dividendo le persone che vivono in famiglia (58.525.651) per il numero delle famiglie. Nel 1971 era 3,35.
Quanti italiani vivono da soli?
Al 31 dicembre 2024 le famiglie di una sola persona erano 10.190.666, il 38,2% delle famiglie. Rispetto alle persone che vivono in famiglia, però, chi vive da solo è il 17,4% (17,3% se si contano tutti i residenti, compresi quelli che vivono in istituti): meno di un italiano su cinque. Le due quote hanno denominatori diversi, famiglie nel primo caso e persone nel secondo.
Perché le famiglie aumentano se la popolazione diminuisce?
Perché le famiglie diventano più piccole. Le stesse persone, divise in famiglie con meno componenti, formano più famiglie. Tra il 2020 e il 2024 le famiglie di una persona sono cresciute del 6,1% e quelle di quattro persone sono diminuite del 5,3%.
In quale regione le famiglie sono più numerose?
In Campania, con 2,47 componenti in media al 31 dicembre 2024 (ISTAT). Le famiglie più piccole sono in Liguria, con 1,95 componenti, dove il 46,5% delle famiglie è di una persona sola.
Fonti
- ISTAT — Censimento permanente della popolazione, famiglie per numero di componenti (
DF_DCSS_FAMIGLIE_TV_1), famiglie e residenti in famiglia (DF_DCSS_FAM_POP_TV_1), numero medio di componenti (DF_DCSS_FAM_POP_TV_2), dati al 31/12/2018-2024: IstatData, banca dati (le tavole si cercano col codice) · accesso diretto ai dati (SDMX) - ISTAT — «Censimento permanente della popolazione: le famiglie in Italia. Anni 2018 e 2019» (7 marzo 2022; dati 1971, 2011, 2019 e nota sul metodo): PDF
- ISTAT — «Censimento e dinamica della popolazione. Anno 2024» (comunicato e nota tecnica, dicembre 2025): comunicato · nota tecnica
- Eurostat — dimensione media delle famiglie, EU-SILC,
ilc_lvph01: ec.europa.eu - Regolamento anagrafico, DPR 30 maggio 1989, n. 223, art. 4 (definizione di famiglia anagrafica): normattiva.it
- ISTAT — Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro. Base 1/1/2025 (31 agosto 2026): comunicato
- Elaborazione Metron Journal. Dati scaricabili in CSV: famiglie per ampiezza, Italia 2018-2024 · regioni, 2024




