Ultimi articoli su Statistica applicata
Percentuali e punti percentuali: l’errore più comune di chi scrive di numeri
Dal 12,9% al 6,1% la disoccupazione è scesa di 6,8 punti percentuali e del 52,7%: due letture corrette dello stesso dato, non la stessa notizia. La regola per non confonderle, sui dati Eurostat dell’Italia.
Falsi positivi: perché un test affidabile al 99% può ingannare
Un test accurato al 99% può dare, se la malattia è rara, più falsi allarmi che veri malati: con una malattia su cento, un positivo è vero solo una volta su due. Il teorema di Bayes con i conti in chiaro.
Correlazioni spurie: una raccolta italiana
Internet e matrimoni: correlazione −0,84. Internet e speranza di vita: +0,91. Fortissime, «significative» — e senza senso. Le abbiamo calcolate su dati Eurostat per mostrare come nascono le correlazioni spurie, e con quali tre controlli si smontano.
Significatività statistica e p-value: cosa non dicono
Cos’è davvero un p-value, perché «statisticamente significativo» non vuol dire «vero» né «importante», e perché un risultato con p<0,05 può essere un falso allarme: base rate, potenza e test multipli, con i sei principi dell'American Statistical Association.
Campione ed errore campionario: quante persone bastano
Per stimare cosa pensano 60 milioni di italiani bastano circa mille interviste, e il margine d’errore non dipende dalla dimensione della popolazione. Quante persone servono per ogni margine, perché dimezzarlo costa quattro volte il campione, e cosa il margine non copre.
Numeri indice e base 100: come si legge l’inflazione
L’inflazione arriva sempre dentro un numero indice, e quasi tutti gli errori di lettura nascono lì: punti scambiati per percentuali, variazioni annue sommate, cali dell’inflazione letti come cali dei prezzi. Le quattro trappole, smontate con la serie Eurostat dell’IPCA italiano.
Intervallo di confidenza: perché i sondaggi hanno un margine
Un sondaggio interpella un campione, non tutti: ogni suo numero è una stima con un margine d’errore. Come si calcola, da cosa dipende e perché due valori vicini non sono un sorpasso.
Deviazione standard: cosa misura davvero
La deviazione standard misura quanto i dati si disperdono attorno alla media. Cosa significa davvero, come si calcola e cosa non dice.
Correlazione non è causazione: come si distingue
Due dati che si muovono insieme non provano che uno causi l’altro. Le quattro ragioni principali per cui accade e i criteri con cui la scienza stabilisce una causa.
Media ponderata: quando i pesi cambiano il risultato
Una media ponderata è una media in cui non tutti i numeri contano uguale. Nell’inflazione italiana del 2025 il passaggio dalla media semplice a quella ponderata sposta la misura di 0,36 punti percentuali.
Media, mediana e moda: quando la media mente
In Italia il reddito medio è di 25.011 euro, quello mediano di 22.062: la media è più alta del 13,4%, e circa sei italiani su dieci stanno sotto la media.